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Cosa è il regime forfettario?
Il regime forfettario è un particolare regime contabile molto conveniente.
Tale regime fiscale permette di versare un’imposta sostitutiva pari al 15 per cento, o al 5 per cento per i primi cinque anni di attività, fino a un massimo di 85.000 euro di ricavi o compensi.
Come accedere al regime forfettario?
I requisiti per l’accesso al regime forfettario, devono essere verificati con riferimento all’anno di imposta precedente (e sui dati presunti nell’anno in corso per chi inizia l’attività) rispetto a quello per il quale si chiede l’accesso al regime.
Per i requisiti bisogna considerare:
- il limite di ricavi o compensi non superiore a 85.000 euro (ragguagliati ad anno);
- l’ammontare complessivo per spese per lavoro accessorio, dipendente o collaboratori non superiore a 20.000 euro lordi;
nessuna condizione è richiesta per i beni strumentali.
In caso di più attività, si deve fare attenzione a non superare il limite massimo di 85.000 euro considerata la somma del fatturato dei singoli codici Ateco.
Attenzione: Se nel corso dell'anno i ricavi o compensi superano i 100.000 euro, l'uscita dal regime è immediata, e il regime ordinario (con applicazione dell'IVA) si applica già nello stesso anno. Se invece si superano gli 85.000 euro ma si resta entro i 100.000 euro, si esce dal regime a partire dall'anno successivo.
Regime forfettario e tassazione al 15%
La tassazione del regime forfettario prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva pari al 15% del reddito imponibile.
Si tratta, quindi, di un’aliquota fissa, che prende il posto di tutti i tributi comunemente versati dai contribuenti nel regime semplificato o ordinario. Nei casi consentiti l’aliquota scende, dal primo al quinto anno di attività, addirittura al 5%.
Per meglio comprendere come funziona il regime forfettario 2023 e fare una previsione delle imposte che andrai a versare negli anni, prendiamo in esame la situazione immaginaria di un libero professionista: Roberto, 39 anni, che lavora come psicologo e che, nel corso di dodici mesi, ha prodotto un fatturato pari a 25.000 euro.
Fatturato incassato: 25.000 euro;
Reddito imponibile (pari al 78%, meno i contributi versati: es. 2.000 euro): 17.500 euro;
Imposta sostitutiva (pari al 15%): 2.625 euro;
Aliquota start-up (pari al 5%): 875 euro.
Regime forfettario e contributi previdenziali
A seconda del tipo di attività, e conseguentemente del Codice ATECO, il lavoratore dovrà iscriversi alla sua Cassa Previdenziale di riferimento (ad es. Gestione INPS Artigiani e Commercianti per le ditte individuali, Inarcassa per ingegneri e architetti, ecc.) e attenersi alle regole da questa stabilite (es. fasce di reddito, aliquote, scadenze, ecc.).
I contribuenti che non fanno capo ad una Cassa Previdenziale specifica, ovvero i liberi professionisti che svolgono attività non regolamentate (vedi, ad esempio, le attività connesse al web o alla comunicazione), hanno l’obbligo di iscriversi alla Gestione Separata INPS. Per loro, i contributi sono pari al 25,98% del reddito imponibile.
Ricordiamo, inoltre, che le ditte individuali (ma non i professionisti) che si avvalgono del regime forfettario possono usufruire di una riduzione del 35% sui contributi, inviando la richiesta direttamente all’INPS.